Aggiunto il

Finalità e obiettivi

L’Avviso è finalizzato a promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per incrementare la produttività aziendale e il benessere di lavoratori e lavoratrici, e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, eliminando il vincolo del luogo ove deve essere svolta la prestazione e lasciando libertà di scelta al lavoratore.

L’intervento di Regione Lombardia mira a supportare le imprese lombarde nell’adozione e nell’attuazione di piani aziendali di smart working per i propri dipendenti, anche alla luce di quanto previsto dalla legge n. 81 del 22 maggio 2017 che prevede:

  • organizzazione flessibile del lavoro (fasi, cicli, obiettivi, orari, spazi, interno/esterno dell’azienda);
  • accordo scritto tra le parti per definire i poteri di controllo, la strumentazione tecnologica, i tempi di riposo (diritto alla disconnessione) e le modalità di recesso;
  • necessità di assicurare al lavoratore percorsi di apprendimento permanente, anche attraverso la certificazione di competenze acquisite in ambiti formali e informali;
  • necessità di garantire le condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro e l’assicurazione obbligatoria.

Soggetti beneficiari dell’agevolazione

Possono partecipare al presente bando i soggetti che esercitano attività economica e che, al momento della presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di competenza;

oppure

  • essere soggetti, in forma singola o associata, non iscritti alla Camera di Commercio, in possesso di partita IVA

I soggetti con partita IVA (singoli o associati) iscritti al Registro delle Imprese dovranno partecipare in qualità di micro, piccola o media impresa ai sensi dell’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014.

In caso di ammissibilità al finanziamento, i soggetti beneficiari dell’agevolazione, al momento dell’accettazione del contributo, devono avere una o più sedi operative attive in Lombardia, in cui devono essere svolte le attività finanziate con il presente Avviso. Tutte le spese rendicontabili devono essere riferite a dette sedi. Le imprese e i soggetti con partita IVA che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano una sede operativa o di esercizio attiva in Lombardia, dovranno dichiarare nella stessa l’intenzione di costituirla entro la data di accettazione del contributo.

Inoltre, devono:

  • avere un numero di dipendenti almeno pari a 3
  • non essere già in possesso di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale
  • risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva
  • risultare ottemperante o non assoggettabile agli obblighi di assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999
  • non rientrare nei campi di esclusione di cui all’art. 1 (Campo di applicazione) del Reg. (UE) n. 1407/2013
  • non essere in stato di fallimento, di procedura concorsuale, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Tutti i requisiti devono essere mantenuti dal soggetto beneficiario dell’agevolazione fino al termine della fase di rendicontazione e liquidazione del finanziamento.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda. Qualora un soggetto presenti più domande, verrà ammesso a finanziamento un solo voucher per soggetto beneficiario dell’agevolazione, in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Caratteristiche dell’agevolazione

Ai soggetti beneficiari dell’agevolazione, in possesso dei requisiti elencati, è messo a disposizione un voucher aziendale, a fondo perduto, per la fruizione di:

  • servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale (Azione A);
  • acquisto di “strumenti tecnologici” funzionali all’attuazione del piano di smart working (Azione B).

 

Il valore del voucher è pari agli importi di seguito indicati, distinti per tipologia di azione, e varia in relazione al numero totale di dipendenti delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio di Regione Lombardia alla data di presentazione della domanda. Nel caso in cui il soggetto richiedente non abbia una sede operativa già attiva in Lombardia, al momento della presentazione della domanda, deve dichiarare un numero indicativo minimo di dipendenti che dovranno risultare nella pianta organica lombarda entro la data di accettazione del finanziamento, pena la decadenza dello stesso.

Numero di dipendentiImporto totale del voucherdi cui:
per Azione A – Adozione del pianoper Azione B – Attuazione del piano
Da 3 a 10 dipendenti€ 7.500,00€ 5.000,00€ 2.500,00
Da 11 a 20 dipendenti€ 10.500,00€ 7.000,00€ 3.500,00
Da 21 a 30 dipendenti€ 15.000,00€ 10.000,00€ 5.000,00
Oltre i 30 dipendenti€ 22.500,00€ 15.000,00€ 7.500,00

Nel conteggio dei dipendenti si devono ricomprendere le seguenti tipologie contrattuali:

contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale)

contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. 81/2015)

soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

Sono esclusi dal conteggio dei dipendenti:

      1. i tirocinanti
      2. i collaboratori d’impresa
      3. i lavoratori con contratto di somministrazione
      4. i lavoratori con contratto di lavoro intermittente
      5. i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

L’agevolazione si configura come aiuto di stato per i soggetti beneficiari dell’agevolazione ed è quindi riconosciuta ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013 nei limiti previsti per gli altri aiuti di importanza minore “de minimis”.

L’agevolazione riconosciuta con la presente misura non è cumulabile con altri aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili.

Progetti finanziabili

Nell’ambito del presente Avviso sono finanziabili gli interventi di supporto all’adozione (Azione A) e all’attuazione (Azione B) del piano di smart working realizzati sul territorio lombardo, articolati come segue:

A) Supporto all’adozione del Piano di smart working:

  • Attività preliminari all’adozione del piano di smart working
  • Attività di formazione rivolta al management/middle management e agli smart worker
  • Avvio e monitoraggio di un progetto pilota.

B) Supporto all’attuazione del Piano di smart working:

  • Acquisto di strumentazione tecnologica.

L’obiettivo è sostenere il soggetto beneficiario dell’agevolazione nell’acquisto di nuova strumentazione tecnologica funzionale all’attuazione del piano. Non è ammissibile l’acquisto di beni usati. Non è ammissibile il ricorso a noleggio, compresa la locazione finanziaria (c.d. leasing finanziario).

Le spese ammissibili dovranno essere inerenti esclusivamente alle seguenti voci:

  • Notebook (i.e. computer portatile)
  • Smartphone
  • Accessori.
  • Componenti software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working.

Con riferimento alle componenti hardware, l’acquisto delle componenti accessorie è ammissibile esclusivamente a corredo di notebook e/o smartphone nell’ambito della medesima transazione.

Con riferimento alle componenti software, nel caso in cui il numero degli utilizzatori sia superiore al numero di lavoratori che hanno preso parte al progetto pilota di smart working e svolgono prestazione lavorativa in modalità smart working, la rendicontazione delle spese sostenute dovrà avvenire pro-quota.

In ogni caso, deve essere dimostrabile che l’utenza delle componenti hardware e software è rappresentata dagli smart worker.

Soggetti erogatori dei servizi

Per la fruizione del voucher, i soggetti beneficiari dell’agevolazione devono rivolgersi esclusivamente a un solo Operatore inserito nell’Albo regionale degli accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale – sez. A e B -, e/o nell’Albo regionale degli accreditati per i servizi al lavoro, di cui alla DGR n. 2412/2011, con numero definitivo di iscrizione alla data di presentazione della domanda di finanziamento.

Spese ammissibili e soglie minime e massime di ammissibilità

Sono ammissibili al contributo unicamente le spese sostenute per l’acquisto e l’attuazione delle attività realizzate sul territorio lombardo descritte.

L’importo del voucher assegnato in fase di ammissione a finanziamento rappresenta il valore massimo che Regione Lombardia può erogare nei confronti dei soggetti beneficiari dell’agevolazione. Eventuali importi sostenuti superiori al valore del voucher ammesso saranno a carico dei beneficiari stessi.

Ai fini della riconoscibilità delle spese, l’IVA è da considerare non ammissibile.

Presentazione delle domande

La domanda di finanziamento deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 12:00 del 2 aprile 2020 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 17:00 del 15 dicembre 2021.

Ai fini della concessione dell’agevolazione il soggetto richiedente deve essere in regola con la normativa antimafia e presentare le dichiarazioni necessarie per permettere alla Pubblica Amministrazione di effettuare le verifiche attraverso la banca dati della Prefettura ai sensi del combinato disposto dell’art. 83, comma 1, e dell’art. 67, comma 1, lettera g, del D. Lgs. n. 159/2011 e ss.mm.ii.

Il documento di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità è acquisito d’ufficio da Regione Lombardia, presso gli enti competenti, in base a quanto stabilito dall’art. 6 del Decreto del 30.01.2015 del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali (G.U. Serie Generale n. 125 del 1.6.2015). In caso di accertata irregolarità in fase di erogazione, verrà trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi (L. n. 98/2013, art. 31 commi 3 e 8-bis).

Tipologia di procedura per l’assegnazione delle risorse

Il voucher è assegnato con procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda, previa istruttoria formale.

L’assegnazione dei contributi è subordinata alla disponibilità del Fondo al momento della richiesta.

Istruttoria

Entro i 60 giorni solari successivi alla data di protocollazione elettronica della domanda di finanziamento, Regione Lombardia procede all’istruttoria delle domande pervenute.

Regione Lombardia si riserva la facoltà di chiedere ai soggetti richiedenti i chiarimenti e le integrazioni che si rendessero necessari. La richiesta di integrazione avviene tramite il Sistema Informativo. Al soggetto beneficiario dell’agevolazione verrà inviata anche una mail dalla piattaforma all’indirizzo di posta elettronica del referente di progetto, indicato nella domanda di finanziamento. Le integrazioni devono pervenire entro 15 giorni solari dalla data della richiesta.

Entro 60 giorni solari dalla data di presentazione della domanda, il Responsabile di Procedimento approva con proprio provvedimento la concessione del contributo. L’esito dell’istruttoria verrà comunicato a ciascun

beneficiario tramite sistema informativo, e lettera inviata tramite PEC, all’indirizzo dichiarato nella domanda di finanziamento, specificando l’entità del contributo, nonché condizioni e obblighi da rispettare ai fini dell’erogazione.

Gli esiti delle istruttorie saranno pubblicati sul sito di Regione Lombardia dedicato alla programmazione FSE 2014/2020 (www.fse.regione.lombardia.it).

Paolo La Torre

Partner

Good Partners Srl

Il tuo consulente

Paolo La Torre

Vai al profilo
Paolo La Torre: Finanza agevolata

Finanza Agevolata

Hai in programma o hai sostenuto un investimento e cerchi degli incentivi economici o agevolazioni?